giovedì 6 marzo 2008

Riportare a galla....gli oggetti smarriti


Partiamo da un presupposto, fare il bagno con le chiavi nel costume non è mai una saggia idea.
Ma spesso le soluzioni disponibili sono poco pratiche o comunque non ci mettono al riparo dallo smarrimento. Che fare quindi? WaterBuoy accorre in nostro aiuto (o quanto meno ci fa fare bella figura davanti ai presenti!). Quella che in apparenza sembra una banalissima penna USB nasconde al suo interno un "kit di salvataggio per piccoli oggetti"; al suo interno infatti, custodisce un palloncino che si gonfia istantaneamente al contatto con l'acqua, portando in superfice qualunque oggetto sia ad esso "ancorato", fino ad un chilogrammo di peso. Non male vero? Ma cosa lo differenzia da una tavola di compensato o una palla di gomma? In primo luogo le dimensioni, circa 7 x 2,5 x 1,5 cm (all'incirca quelle di una USB pen, come dicevamo), la capacità di rimanere a galla per ben 24 ore (!!!) e, vera chicca per geeks, un LED alla base del pallone che, illuminandolo dall'interno, lo rende visibile anche di notte fino ad una distanza di 250 metri. Il sensore inoltre, quello che stabilisce quando gonfiare il pallone, si attiva solo quando completamente immerso, evitando così ridicole situazioni dovute magari ad una birra rovesciata. Se quindi siete amanti delle gite in barca, ma non potete stare senza il vostro GPS (con custodia rigorosamente a tenuta stagna ovviamente) rischiando di entrare in "ansia da naufragio", questo è l'oggetto che fa per voi!
In vendita a 14,95 sterline (circa 19 Euro) su Firebox.com.

mercoledì 5 marzo 2008

I mezzi pubblici secondo BigG


da punto-informatico.it

Roma - Raggiungere dalla stazione l'albergo arroccato sui colli nei paraggi della città, precipitarsi contando solo sui mezzi pubblici alla sede dell'azienda dove sostenere un colloquio di lavoro. Quello che potrebbe apparire un insormontabile ostacolo per un turista non parlante italiano o per un trepidante candidato al posto di lavoro agognato è una minuzia da affrontare a colpi di clic, promettono da Google Transit.

Tratte, itinerari, trasbordi, orari di percorrenza e orari di partenza di autobus, metro, tram e treni: Google li ha integrati nelle mappe della provincia di Firenze e della città di Torino, presto il servizio sarà disponibile anche per le città di Genova e di Venezia, mentre BigG sta organizzando incontri con amministratori locali e aziende per estendere il servizio a quante più aree possibile.
Basta inserire due punti di riferimento situati nella città, stazioni o attività commerciali che siano, basta inserire indirizzo di partenza e.... Continua a leggere

Spike Lee: "Girate film solo per Internet"


da Repubblica.it
A differenza di molti colleghi, ho capito soltanto molto tardi di voler diventare un regista: accadde tra il secondo e il terzo anno di università al Moorhouse College di Atlanta, Georgia. Il professore di cinema m'incoraggiò a dare un senso compiuto a tutta la pellicola di girato che avevo ed è stato allora che ho iniziato a voler diventare regista. Non avevo alcun parente che lavorasse in questo ambiente, e quindi da questo punto di vista non avrei avuto aiuti. Né mi sarebbe servito andarmene da Los Angeles e farmi strada da solo, bussando alle varie porte con una sceneggiatura in mano. Così, ho capito che il passo successivo doveva essere iscrivermi a una facoltà specifica e dopo tre anni all'Università di New York sono diventato regista. Il mio primo film rispondeva a quello che mi era stato chiesto, ma sicuramente ero ingenuo, giovane e ottuso. Quindi anche se di fatto nel 1982 mi ero laureato alla facoltà del cinema di New York, prima di girare il primo vero film sono passati altri tre-quattro anni di grande impegno. S'intitolava "Lola Darling". I finanziamenti, circa 175 mila dollari, li misi insieme in vari modi, grazie a sovvenzioni, donazioni, partnership limitate. Fece incassi per 8,5 milioni di dollari, e da allora in poi non ho più fatto fatica a trovare finanziamenti. Ricordo però che mentre giravamo stavamo molto attenti ad accumulare le lattine e le bottiglie vuote di qualsiasi cosa bevessimo, e quando ne avevamo abbastanza - visto che nello Stato di New York c'è una resa di un nickel al pezzo - con quello che abbiamo messo insieme siamo riusciti a comperare due rullini in più di pellicola. Insomma, quel primo film è stato davvero finanziato un centesimo alla volta...
Penso che ogni giovane artista si senta scoraggiato quando stenta ad affermarsi, ma non ho mai smesso di sperare. Non mi è mai piaciuto perdere: ero determinato a sfondare. La parte difficile è quando tu hai una visione in mente, ma gli altri no, e quindi devi allontanarti e prendere le distanze da chi rischierebbe col suo pessimismo di influenzarti negativamente. Noi sapevamo che ci saremmo riusciti, ma sapevamo anche che... Continua a leggere

lunedì 3 marzo 2008

La sveglia del cecchino: Laser Target Alarm Clock


A molti capita che, appena svegli, il cervello avvii una serie di operazioni "in batch", prima fra tutte lo spegnere la sveglia, prima di riprendere piena coscienza. Una soluzione a questo problema ci viene proposta da UrbanTrend con il suo Laser Target Alarm Clock.
Per disattivare il suono della sveglia non basterà più allungare il braccio nel buio cercando il tasto "snooze" ma sarà necessario centrare il bersaglio posto sopra l'orologio con un raggio laser "sparato" da un telecomando. E' probabile che dopo i primi tre giorni di utilizzo ad essere sparato sarà il telecomando stesso (con il preciso intento di frantumare l'odioso omino che sorregge il bersaglio), ma questa è un'altra storia....

Blu-ray su Mac in dirittura d'arrivo?


Apple e Sony starebbero discutendo in materia di Blu-ray; l'obbiettivo: portare sui portatili della Mela drive compatibili con lo standard per il video ad alta definizione.Il discorso tra la Mela e il colosso giapponese, che di Blu-ray è il principale sostenitore, sarebbe in una fase molto avanzata al punto che, stando a quanto sostiene AppleInsider, ci sarebbe stata la concreta possibilità per Apple di lanciare un portatile con lettore Blu-ray contestualmente al rinnovo dei MacBook Pro. Sony avrebbe verificato problemi di carattere meccanico per la versione a caricamento frontale dei drive e non sarebbe stata in grado di consegnare materialmente le componenti. Apple avrebbe poi declinato la proposta di una versione combinata, lettore Blu-ray con masterizzatore per dischi tradizionali (non in alta definizione quindi).In realtà è più probabile che ad avere fatto rinunciare Apple al momento siano i problemi di consumo dettati da un disco in formato Blu-ray. La decodifica del video e il raggio laser ad alta potenza, come nota Wired, possono abbattere l'autonomia della macchina in maniera drastica, al punto che, con circa un'ora di durata della batteria, non si sarebbe neppure in grado di vedere il film per intero.AppleInsider ipotizza che l'apparizione di drive Blu-ray possa avvenire con la prossima revisione dei portatili di fascia professionale il cui lancio, stando a stime basate sulla roadmap di Intel, potrebbe giungere a giugno. All'inizio di quel mese, infatti,da Santa Clara dovrebbe uscire Montevina, ovvero Centrino 2, che supporterà bus processore più veloci e un aggiornamento dei Penryn che proietterà i chip a quota 3 GHz.